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Benvenuti nella pagina "Giorno della memoria" di Giovanni Chifelio

Novità-Articolo giorno della memoria -
Perché l'"OLOCAUSTO"?

    Da molti anni ormai si ricordano in questo giorno i sei milioni di ebrei morti[1] dell'"olocausto". Giusto! Bisogna ricordare e non dimenticare mai. I sei milioni di ebrei morti nell'olocausto sono ormai diventati un sinonimo degli orrori del nazi-fascismo e della seconda guerra mondiale.
    Ma, un momento. Perché nessuno dice mai che i morti totali della II°guerra mondiale sono stati quasi CINQUANTA milioni di anime?
    Facciamo due conti. Sei milioni su 50, sono esattamente il 12% dei morti totali. In un epoca in cui la statistica la fa da padrona in tutte le scienze, dalla fisica alla medicina, dalla psicologia alla sociologia, si ricorda enfatizzandolo, quel 12%, che, a fronte di un rimanente (88%) OTTANTOTTO percento di "altri" morti, di morti "gentili" più magari altre persone di origine ebraica (non so se questi ultimi sono già conteggiati nei 6 milioni) morte al di fuori dei campi di concentramento, o che le loro morti non sono strettamente connesse al fatto di essere di religione ebraica, ma per essersi trovati al fronte, o sotto le macerie di una casa bombardata (e chi più ne ha più metta), diventa esiguo, quasi poco, se non si trattasse di morti. Perché? Perché non si parla mai di quell'88%, di quei QUARANTAQUATTRO MILIONI DI MORTI?
    Ma la vera domanda, se si vuole cominciare a ragionare con la propria testa, è PERCHÉ LA GUERRA? Perché il razzismo? Perché il fascismo ed il nazismo? A chi giovano tutte queste cose? Chi ci guadagna sempre dalle guerre? Non è fin troppo facile liquidare tutta quanta la faccenda in questo modo semplice e lineare?
     C'è stato "l'olocausto", 6 milioni di ebrei morti, dunque la colpa è di Adolph Hitler. Non voglio in nessun modo minimizzare questo abominio. Fin dai tempi della scuola dell'obbligo, sono stato sempre molto sensibile a questo argomento. Erano i tempi in cui Primo Levi girava per le biblioteche e nelle scuole a presentare i suoi libri, a testimoniare la sua devastante esperienza. Ho letto i suoi libri e mi sono commosso ed indignato. Erano gli anni in cui diventava famosa la canzone Auswichtz, di Francesco Guccini. Tutti noi conoscevamo di persona qualcuno che era rientrato dai campi di concentramento e avevamo sentito dei loro racconti. Personalmente non dimenticherò mai la storia di questa infamia per l'umanità.
    Ma siamo davvero sicuri che se Hitler non fosse mai nato, tutto questo non sarebbe mai successo? Oppure l'avrebbe fatto un altro? Personalmente sono convinto che per fare cose del genere, non basta che nasca un individuo ...non so trovare un degno aggettivo, depravato, malvagio, cattivo, indemoniato, perverso, fate voi, non è sufficiente un solo individuo per una simile carneficina e ci vogliono i mezzi. DollaroUSA LingottiUn imbianchino, un semplice caporale della prima guerra mondiale, non può avere fatto tutto questo da solo. È troppo facile dare la colpa ad uno solo, si chiami Saddam Hussein, Ben Laden, Pinochet: c'è sempre qualcuno dietro di costoro, qualcuno che organizza e fornisce i mezzi.
Prendiamo in considerazione, una cosa banale, se non fosse stata questa, sarebbe stata un'altra: il gas per le camere a gas. Chi lo produceva? Indovinate un po', la più nota delle industrie farmaceutiche. Non voglio fare i nomi, ma cercatene una con la "Y" nel bel mezzo. Proprio così! Viviamo in un mondo dove il profitto è al di sopra di tutto e di tutti. Perché stupirci? Serve il gas, produciamolo! Allora, andiamo a scavare lì dentro. Chi ha inventato la formula del gas, condividerà un pochino la colpa di Hitler? Chi ha ordinato di scovare quella formula e poi passare alla produzione, condivide un pochino la colpa di Hitler? Il consiglio di amministrazione di quella industria farmaceutica, il cui sopo dichiarato sarebbe produrre sostanze per alleviare la sofferenza, condivide un pochino la colpa di Hitler? E gli azionisti? E noi, "benpensanti", che osserviamo le regole, osserviamo il "giorno della memoria", perché così han deciso i nostri rappresentanti politici, con la legge 211 del 20 luglio 2000, che magari investiamo il "nostro" danaro in borsa, perché così va il mondo, se il nostro denaro investito serve a costruire armamenti, che hanno ucciso bambini iraqeni, cileni, ruandesi, nigeriani, somali, che uccideranno bambini iraniani, o palestinesi, oppure, più semplicemente, compriamo azioni "BAYER", tanto per fare un esempio, condividiamo un poco le colpe dei cattivi di turno? Oppure siccome non c'è malafede in noi, che osserviamo il giorno della memoria, dimenticandoci degli altri QUARANTAQUATTROMILIONI di morti della seconda guerra mondiale, siamo del tutto innocenti?
    Scusatemi, ma sono abituato a spaccare il capello in quattro. C'è questa parola ricorrente, sulla bocca di tutti, che continuo a sentire da sessant'anni:
       OLOCAUSTO.
   Io possiedo un vecchio dizionario, dai tempi della scuola, parlo di quarant'anni fa, un vecchio "Zingarelli", che alla voce "olocausto" recita:
   "sacrificio bruciato offerto a Dio".
   Riflettiamo un attimo. Se c'è stato un "sacrificio bruciato offerto a Dio", ed è indubbio che sia successo, è anche vero che qualcuno l'ha progettato, l'ha deciso, l'ha offerto. Altrimenti parleremmo di una strage ad opera di pazzi. Non ci sono dubbio che i sei milioni dei campi di sterminio siano stati bruciati, ma ci deve essere stata anche l'offerta a qualche dio, affinché si parli di "olocausto". In questo caso, visto che insistono sul concetto "olocausto", CHI ha fatto l'offerta, a questo suo dio ed a quale scopo?
   Ma sopratutto, a quale dio?
   Io ho in mente che si tratti di una offerta al dio denaro, e voi?
   Sono stufo che mi si dica cosa devo fare, pensare, come mi devo vestire, come mi devo curare. Cosa devo pensare il 27 gennaio. Che opinione devo avere dei campi di sterminio e della seconda guerra mondiale.
I tedeschi a Norimberga sono stati processati per crimini di guerra, crimini contro l'umanità. Ma gli altri, i buoni, i vincitori, siamo sicuri che di questi crimini non ne abbiano commessi? Bombardare i civili, bombe atomiche che i "buoni" per eccellenza continuano ad usare ancora oggi nelle "operazioni di polizia" e sono i soli ad usarle e ad averle usate, NON È UN CRIMINE CONTRO L'UMANITÀ?
Vorrei che ci prendessimo la briga di sentire anche un parere dei "perdenti" la seconda guerra mondiale...


Perché l'"OLOCAUSTO" nucleare?

   "La guerra, lunga e atroce, si conclude negli immani bagliori della bomba all'uranio di Hiroshima del 6 agosto 1945 e di quella al plutonio di Nagasaki del successivo 9 agosto.
    Era stato ancora Stimson a raccomandare lo sgancio della bomba atomica sul Giappone. Il 25 luglio di quell'anno l'israelita Harry Truman, presidente degli Stati Uniti, che nell'ottobre successivo sarebbe stato elevato al 33° grado del Rito Scozzese, nel suo diario riportava:
«Abbiamo scoperto la bomba più terribile della storia umana. Può essere la distruzione di fuoco profetizzata nell'epoca della Valle dell'Eufrate, dopo Noè e la sua arca favolosa. Quest'arma va usata contro il Giappone fra oggi e il 10 agosto... È certamente cosa buona per il mondo che la cricca di Hitler o di Stalin non abbia scoperto la bomba atomica. Pare essere la cosa più terribile mai scoperta, ma se ne può fare un ottimo uso.»
Diciotto mesi, più tardi Truman, ritornando sull'argomento, conveniva: «Ai giapponesi venne fatto pervenire un leale avvertimento e furono offerti dei termini, che alla fine essi accettarono, ben prima della caduta della bomba.»[2]
   Little Boy e Fat Man, questi i nomi dei due ordigni, piovvero così, fatalmente sul Giappone. La spiegazione ufficiale del bombardamento atomico, sempre sostenuta dagli Stati Uniti, fu che senza uno shock nucleare il Giappone non avrebbe mai accettato la resa incondizionata e il ridimensionamento della figura dell'imperatore: la guerra si sarebbe cosi trascinata per anni ancora, soprattutto nelle isole del Pacifico, con gravissime perdite in termini economici e di vite umane. Le cose non sembrano tuttavia così semplici, e altre spiegazioni si sovrappongono,- a cinquant'anni di distanza, alla tesi ufficiale.
   Fra queste quella che segue, apparsa sulla rivista del 'British Israel':
«Il bombardiere B-29 che sganciò la prima bomba atomica si chiamava 'Enola Gay'. [Nome che] conteneva un messaggio criptico, per via, non solo del 29, numero dell'attesa del Giudizio, ma, se leggiamo il nome alla rovescia, come si legge in ebraico, abbiamo Ya.G Alone, che significa 'Yahweh God Alone' (= Jahvè è il solo Dio, N.d.R.). Questo è l'esatto messaggio che Elia pronunziò scandendolo ai profeti di Baal prima che il fuoco cadesse sul Monte Carmelo. [... ] L'angelo della morte in verità segnò i nemici del popolo servo di Dio in quel giorno del destino sopra il Giappone.» Il bilancio: 60 mila morti ad Hiroshima, 100 mila a Nagasaki _ una città quest'ultima posta sul 33° parallelo, strategicamente poco significativa, ma con il massimo numero di giapponesi convertiti al cattolicesimo. Quasi 200 mila altre vittime, per gli effetti ritardati della contaminazione radioattiva, andarono ad aggiungersi nei decenni successivi."[3]


Perché l'"OLOCAUSTO" di fuoco su Dresda? (e su molte altre città europee?)

   "UN INUTILE MASSACRO - 200.000 CORPI INCENERITI, macabro record di disumanità, non eguagliato neppure dai bombardamenti atomici sul Giappone Dresda non era mai stata toccata seriamente dalla guerra, sia per la posizione geografica sia perché non aveva né industrie né impianti militari rilevanti.
Ma l'importante era "terrorizzare". Ci riuscirono![4]
   "I bombardamenti aerei alleati del 1945, raddoppiati durante l'invasione della Germania sulle grandi città tedesche, Amburgo, Berlino, Dresda, Emdel, Chemnitz, Wesei, Lipsia, ecc., conseguirono risultati apocalittici: 593 mila morti e più di 620 mila feriti. Ma fu soprattutto su Dresda che si concentrò la furia sterminatrice alleata: gli unici obiettivi di qualche interesse militare come i ponti sull'Elba e l'aeroporto non furono neppure attaccati, scopo dell'incursione - condotta da 1223 bombardieri che in tre ondate riversarono sulla città centinaia di migliaia di tonnellate di bombe e spezzoni incendiari - era solamente uccidere civili, quei profughi che in numero di tre milioni occupavano la notte dei 13 febbraio la città, in fuga davanti ai russi che avanzavano. Con l'aiuto degli americani la R.A.F. uccise in quattordici ore fra 100 e 250 mila civili inermi secondo David Irving (Apocalisse su Dresda, Milano, Ed. Mondadori, 1992, p. 294), fino a 275 mila secondo la Croce Rossa Internazionale di Ginevra: mai altrettanti esseri umani furono sterminati in un sol giorno. Narra l'Irving come, dopo le tre ondate che avevano ormai incenerito la città, avvolta in una tempesta di fuoco di proporzioni dantesche visibile nella notte dai bombardieri alleati da oltre 300 km di distanza, con una temperatura che si aggirava, a causa del fosforo degli spezzoni incendiari, sui 1500 gradi - sulla popolazione che cercava scampo nella fuga da quell'inferno si avventassero i caccia americani massacrando da pochi metri d'altezza i profughi. Una mattanza, una "Auschwitz discesa dal cielo", come la definì Piero Buscaroli (il Giornale, 19.2.1995), ad opera della "Strategic Command" che agiva alle dirette dipendenze di Winston Churchili, un vero assassinio di massa, senza giustificazioni di sorta, che ancora attende di essere riconosciuto tale."[5]


   Domandiamoci ora, alla luce degli avvenimenti storici, cosa sono realmente le guerre attuali, condotte da personaggi del tutto simili a quelli di allora, con armamenti dal potenziale distruttivo centuplicato rispetto a quelli di allora?
    Cosa sono queste guerre dai nomi umanitari populistici, tipo Restore Hope, o simili, che qualcuno con molto pelo sullo stomaco, che si dichiara magari anche "progressista", ha il coraggio di chiamare "operazioni di polizia internazionale", spesso sotto la bandiera dell'O.N.U., delle quali vediamo tutto e niente in diretta televisiva, sempre le stesse immagini notturne dove sembra di vedere null'altro che fuochi artificiali?
    Quanti innocenti, bambini, donne, anziani, muoiono tra atroci sofferenze, oggi come allora?
    Nessuno dei giornalisti di regime, fa mai bilanci del genere con numeri reali.
   Domandiamocelo adesso, nella primavera del 2007, dove i soliti "cavaglieri dell'Apocalisse" sono pronti a cavalcare verso l'Iran.

[1] Si dice che sei milioni sia il totale dei morti nei campi di sterminio tedeschi durante la seconda guerra mondiale. Giova ricordare che non tutti erano ebrei, perché i tedeschi volevano estirpare dalla loro società, oltre a questi, gli omosessuali, i delinquenti, i malati mentali. Per questo, alcuni parlano, nel conteggio di sei milioni, di "morti rubati".
[2] Massoneria e sette segrete: la faccia occulta della storia. Epiphanius ed. Ichtys 2000 pag.302.
[3] Ibidem pag.302-303.
[4]http://cronologia.leonardo.it/storia/a1945n.htm
[5]Massoneria e sette segrete: la... pag.295 - nota n°348.


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