;





"Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole che si sappia. Il resto è propaganda."
Horacio Verbitzky

Blog di Giovanni Chifelio

La proprietà letteraria degli scritti riportati in questo sito è di Claudio Chicco, Via Roma, 30 PAESANA (CN), il quale ne permette la la citazione di brani, citando fonte ed autore e NON ne permette il SUNTO, se non in una versione concordata con l'autore. Per questo fine usare l'apposito form " contatti". Gli articoli pubblicati nel sito possono essere non attendibili. Non mi assumo alcuna responsabilità per contenuto degli articoli di altri autori. La responsabilità dei testi e del loro contenuto è unicamente dei rispettivi autori. Eventuali commenti postati sono a responsabilità di chi li ha postati.
Questo sito NON viene aggiornato con regolarità periodica, per cui NON può essere considerato una testata giornalistica di informazione. Quello che viene espresso dall'autore è libera opinione dello stesso autore, garantita come diritto dall'Art.21 della Costituzione Italiana.

I miei libri:
Il coraggio di cambiare idea: inganni e falsità nella cultura occidentale https://www.amazon.it/dp/B0GY5JTZ2L

Il cinghiale: Pian Marmarin https://www.amazon.it/dp/B0H7MK9QNZ

Un uomo in fuga: Il Ritorno https://www.amazon.it/dp/B0HBXRXYZV

Di prossima pubblicazione su amazon:
Manuale pratico del panificatore pasticcere: Ricette e preparazione di pane, grissini, pasticceria da forno e pasticceria fresca.

Sono ancora disponibili alcune copie della prima stampa 2021 Contattami per informazioni, oppure contattarmi sulla mia pagina Telegram.
Oppure attendi la prossima pubblicazione su amazon kdp.

L'alterità degli altri
Venerdì 12 febbraio 2021

     Doveva succedere, prima o dopo. Stamane ho accompagnato la mia mamma, over novanta a fare spese nel grande mega-shopping del mio paese nativo, un centro commerciale che prende il nome da una nota catena di ipermercati, la capintesta delle cosiddette cooperative "rosse", che qui non voglio nominare.

Il video dalla Madona dël bel fò
dove affronto questo argomento.

Immagine di un supermercato.

     Ai tempi della mia gioventù, negli anni settanta, quando ogni occasione era buona per fare uno sciopero o una protesta, da parte del popolo, contro i "padroni", rosso stava automaticamente per qualcosa dalla parte del popolo, contro gli oppressori.
     Oggi non è più così. Con giochi di prestigio troppo veloci affinché i più potessero rendersene conto, i padroni, gli oppressori, li si chiami come meglio ci aggrada, hanno rimescolato le carte e, pare, noi del popolo della Repubblica democratica chiamata Italia non sappiamo più chi siano i nostri amici e i nostri nemici, così, per non sbagliarci ci scanniamo tra di noi. Troppo lungo riassumere i rimescolamenti avvenuti: ognuno si documenti.

Immagine del periodo più oscuro della nostra civiltà.

     Siamo infelici e qualcuno deve per forza averci la colpa: non possiamo ammettere di aver sbagliato noi, ergo deve essere stato qualcun altro.
     Se le cose non vanno, sarà sicuramente colpa di quelli, sempre scelti nel popolo, che sono diversi. Perché i nostri oppressori stanno nascosti, non girano con i cartellino con su scritto "siamo gli aguzzini del popolo".
     Si può essere diversi in molti modi. Per etnie, religioni, regioni di provenienza, fedi politiche, idee.
     Ecco il punto: le idee. Le idee sono il frutto del pensare, che, vi svelo un segreto, non è credere a quello che dicono in televisione. Pensare è mettere insieme idee diverse per valutarle, sceglierle, cernirle, farne un sunto ed un rimescolamento, confrontarle con altre idee ed altre persone.

Immagine che mi ha mandato un amico.

     Il succo di tutto questo è che la diversità è progresso, mentre, al contrario, il livellamento è regressione, oscurantismo, vicolo cieco, errore: ce lo insegna la biologia. Lo sapevano in tutte le culture e probabilmente lo "sanno" gli animali: le unioni tra consanguinei non sono buone: si accentuano i difetti e scompaiono le opportunità di progresso in senso biologico; idem in senso culturale. Per questo tutti vanno a cercare il "diverso".
    In tutta la mia vita ho sempre voluto rispettare l'alterità dell'altro, perché, forse, il suo diritto di essere altro da me, lungi dal minacciare la mia essenza, la garantisce come reciprocità.
     Veniamo brevemente al fatto. Nel supermercato in questione, indosso la mascherina per non fare discussioni con nessuno, anche se ritengo sia un mio diritto respirare ossigeno e non gli scarti del mio respiro precedente. Non sto parlando di un diritto legale, anche se non esiste ad oggi nessuna legge che obblighi all'uso della mascherina, ma solo DPCM, che non hanno valore coercitivo ma solo consultivo. Sto parlando di un diritto naturale, come ogni altro essere vivente di reperire ossigeno e non anidride carbonica dall'ambiente. Così tengo la mascherina sulla bocca e respiro dal naso.
     Una dipendente del supermercato mi redarguisce da lontano, più di dieci metri urlando «Si copra il naso con la mascherina!». Mi viene spontaneo risponderle «Lei pensi alla sua mascherina che alla mia ci penso io.» Ma non le basta e replica, sempre urlando, che «No, lei si deve coprire il naso!»
     È un fatto banale, successo migliaia di volte. Ma mi fare stare male dentro. Perché insegnare agli altri cosa debbono fare? Mi vengono in mente i nativi americani che sapevano che nessun uomo può dire ad un altro cosa deve fare. Dobbiamo per forza essere tutti uguali, pensarla tutti allo stesso modo? Davvero è obbligatorio credere tutti alla pandemia? Fare la guerra al raffreddore?
     Se davvero è così, i segni ci sono tutti. Quando si instaura una dittatura, la prima cosa che fa è sospendere la Costituzione. I diritti dell'essere umano sono messi da parte. Poi tutti devono dimostrarsi di accettare il regime indossando i simboli di esso. La camicia nera o la mascherina sono la stessa identica simbologia. E se sei dissidente ti propiniamo l'olio di ricino o il vaccino con un TSO. Oppure ti mandiamo al rogo come faceva l'inquisizione, esponendoti al pubblico ludibrio. Oggi, per farlo, tra tante pecore addomesticate, basta additare il dissidente che lascia il naso scoperto dalla mascherina.
     Evviva la libertà e la democrazia.

     Giovanni Chifelio


Articolo n.151: alter.php
Sito: chifelio
Tema: 13 - Resistenza alla oppressione
Data: 2021-02-12

_______________________________

Di Giovanni Il 2021-02-23 00:00:00 Commento n.368

Ho scritto una mail ai responsabili della catena dei supermercati in oggetto, dove ho raccontato loro più o meno le stesse cose dell'articolo, più «...Per quello che riguarda me, ho stracciato la mia tessera di socio e non metterò mai più piede nei Vostri centri commerciali.
    Se io fossi come la signora in questione, dovrei consigliarvi di badare ai Vostri posti di lavoro, piuttosto che alla sceneggiata recitata dai media, che potrebbe essere fasulla.
    Ma poiché, tanto tempo fa ho fatto mia la filosofia dei nativi americani che rifiutano di dare direttive al prossimo, non lo faccio, anche se l'ho appena scritto a titolo di esempio: Voi e la signora Vostra dipendente avete tutto il diritto di pensarla come credete meglio, ma deve essere rispettato il mio stesso diritto, peraltro sancito dall'articolo 21 della nostra Costituzione italiana, di pensare ed agire con la mia unicità.

    Cordiali saluti
     Ex socio... »


     «Buongiorno
    La presente per informarLa che la Sua segnalazione è stata presa in carico e inoltrata al Responsabile del punto vendita di (...) dove si è verificato l'episodio da Lei citato.
     Ci scusiamo se ha ritenuto inappropriata la modalità gestita all'interno della struttura , desideriamo però ribadire che a seguito delle disposizioni nazionali vigenti l'uso delle mascherine all'interno delle strutture commerciali è obbligatorio e la modalità di utilizzo chiara: "la mascherina deve coprire il viso dal mento al di sopra del naso".
    Certi della Sua comprensione per la tutela della salute pubblica e restando a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento , Le porgiamo cordiali saluti.»


    Nessuna firma, nessun nome, nessuna faccia, soltanto la mia. Così, purtroppo si procede oggi ad interagire: della serie «pariamoci il culo che non si sa mai». Proprio il classico modo di agire oggi, di quella sinistra rossa, che un tempo difendeva gli interessi del POPOLO SOVRANO. Non ne faccio una questione di colore, tanto sono tutti uguali e tutti pupi nelle mani dei burattinai.

_______________________________

'

Commenta questo articolo.


       Dopo aver premuto "INVIO", verrai reindirizzato ad una pagina nella quale devi postare le lettere delle immagini che appaiono, per dimostrare di non essere un robot.
       Se tutto va a buon fine, verrai nuovamente reindirizzato alla pagina che hai commentato, con in fondo, dopo questo "form", il tuo nuovo commento.

<--Inserisci Commento

Scegli Nome utente (Obbligatorio *)

Cognome
(Se vuoi apparire te stesso!)

Indirizzo email (Obbligatorio * - Tranquillo! NON verrà pubblicato, ne' venduto a scopi commerciali pubblicitari.
La mail la devi mettere in ogni altro blog! Questo sito NON UTILIZZA cookie)

       Tengo molto ad avere commenti e riscontri, anche, soprattutto, da chi non concorda con quanto scrivo.
   Il fatto di dover inserire la mail non ti spaventi: NON SARAI PERSEGUITATO DA NESSUNA "MAILING LIST", ne' tantomeno, la tua mail sarà venduta a scopo commerciale ne' pubblicata.
       Ricordo brevemente le regole base di qualsiasi blog:
       Niente insulti e volgarità (verranno cancellati commenti di questo tipo!).